Marco Hemmerling | The experience at BigCi, Australia
Marco Hemmerling, vincitore del premio speciale BigCi per la 19° edizione di Arte Laguna Prize, ha avuto una residenza artistica di un mese (da 18 Febbraio al 18 Marzo, 2025) dove scoprire nuovi percorsi e la natura circostante.
La sua esperienza artistica è stata affiancata da numerose visite guidate alle magnifiche Blue Mountains, patrimonio dell’Unesco, che hanno portato alla scoperta di nuove sensazioni e idee per la sua carriera artistica.
SULL’ARTISTA
Marco Hemmerling è partner fondatore di SPADE, studio interdisciplinare di arte e design che opera su diverse scale e tipologie – dall’architettura al product design fino alle installazioni artistiche. La sua opera fa parte della collezione del Design Museum di Monaco di Baviera, del Museo delle Arti Applicate di Colonia, del Museo delle Arti Applicate di Vienna, del Museo Tedesco della Tecnologia di Berlino e del Museo Tedesco della Danza di Colonia. È stata esposta in occasione di festival artistici internazionali, quali la Hybrid Art Exhibition a Mosca, il Fuorisalone a Milano, il Festival Arbres et Lumières a Ginevra e il Festival delle arti islamiche a Sharjah.
LA RESIDENZA
La residenza d’artista presso BigCi è stata un’esperienza unica per me, sia artisticamente che in termini di opportunità di esplorare intensamente la natura delle Blue Mountains e del Parco Nazionale Wollemi. Le escursioni con Yuri e lo scambio professionale con Rae e gli altri artisti sono stati molto stimolanti e rimarranno con me per molto tempo.
Il mio progetto “Naturalibus Viribus” mira a catturare le dinamiche delle forze naturali in una serie di sculture, riflettendo i processi apparentemente invisibili di trasformazione come parte della nostra esperienza ambientale. Il progetto si concentra in particolare sul l’interpretazione dei processi generativi e sulla loro rappresentazione spaziale dal l’immateriale al tangibile, dal digitale al fisico. La creazione dell’opera d’arte comporta il tracciamento di forze generative in natura, trasformandole in una configurazione spaziale movente, che viene eseguita dalla progettazione computazionale e materializzata dalla stampa 3D.


