Arte e Sostenibilità: l’impegno di Arte Laguna Prize per un futuro sostenibile
Arte Laguna Prize: un palcoscenico per l’arte sostenibile
Arte Laguna Prize ha sempre avuto un occhio di riguardo per il tema della sostenibilità ambientale. Negli anni, per supportare l’importanza di questa tematica, ha realizzato dei Premi Speciali in collaborazione con numerose aziende e consorzi dedicate proprio al riciclo di materiali ed energie.
In occasione della doppia edizione 18-19, svoltasi a Novembre 2024 presso gli spazi dell’Arsenale Nord di Venezia, sono stati presentati 5 progetti e opere per la categoria Arte & Sostenibilità. Queste installazioni hanno evidenziato il ruolo dell’Arte nel promuovere la cooperazione tra uomo e ambiente. Le collaborazioni tra i partner e il concorso hanno creato un nuovo punto di incontro, dove l’Arte, utilizzata come strumento comunicativo, si rivela una chiave di volta fondamentale per la riqualificazione dei materiali e per la promozione di pratiche sostenibili.
Gli artisti vincitori sono stati presentati sul palco dell’Inaugurazione, fianco a fianco con i Partner che li hanno selezionati tra più di 900 candidature. Ecco i progetti:
I progetti artistici per la Sostenibilità
Energiapuntozero, Treviso, Italia
L’azienda trevigiana ha scelto Mario Valdès, artista spagnolo che, con l’appoggio del partner, è stato ospitato in residenza a Fratta di Tarzo (TV) durante il progetto “Cor – Spazi Pubblici Palpitanti”, il cui scopo è stato dare nuovo valore ai borghi italiani grazie all’Arte Contemporanea. Grazie a questa collaborazione, l’artista ha sperimentato su una rielaborazione dell’opera “The Lords of the Threshold”, creando “Dream of Trees”. Questa scultura è stata costruita interamente con materiali naturali di recupero, ovvero legno e vetro, sul quale è stata poi applicata una serigrafia.
Framis Italia, Milano, Italia
Framis Italia è stata fondata nel 1979 per promuovere l’uso di un nuovo nastro elastico in poliuretano, il Framilon®, nell’industria dell’abbigliamento. L’artista premiato è Jingyun Wang (Cina), che con i materiali forniti dall’azienda ha creato un’installazione riguardante il continuo spreco di energia e lo scioglimento dei ghiacciai, tramite la rappresentazione di un frigorifero in continua perdita d’acqua.
Con “ICE AGE”, l’artista pone allo spettatore un interrogativo: stiamo evolvendo o regredendo? Un frigorifero, simbolo della nostra volontà di preservazione, pende – privo di vita – sulle nostre teste, a simboleggiare il peso incombente di un presente di consumo eccessivo e un futuro di scarsità.
Biorepack, Milano, Italia
Biorepack gestisce il fine vita degli imballaggi in bioplastica compostabile, assicurando che vengano correttamente smaltiti nella raccolta differenziata dell’umido e trasformati in compost di alta qualità. Lavoriamo per rendere questi imballaggi facilmente riconoscibili, promuovendo un’etichettatura chiara e fornendo informazioni utili ai cittadini. Claudia Federica Soldani (Italia) è stata la vincitrice scelta, con la sua opera “L’ipotesi di Gaia”, raffigurante una donna di terra che si rialza, esplorando il tema di rinascita, identità e la fragilità del rapporto tra l’umanità e il nostro ambiente.
Coreve, Milano, Italia
CoReVe è il Consorzio senza fini di lucro che ha per scopo il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio italiano. In particolare, si occupa dell’informazione diretta al cittadino riguardante i temi del riciclo e recupero dei rifiuti in vetro e predispone il programma specifico di prevenzione con le linee guida per raggiungere gli obiettivi di riciclo. L’artista vincitore è l’italiano Andrea Papi, che ha presentato perfettamente la circolarità del vetro con la sua opera “Reuse, Recycle, Reduce”, creata con una serie di bottiglie disposte a cerchio, ognuna delle quali è posizionata per dare l’impressione di una rinascita dal materiale stesso.
Contarina, Treviso in collaborazione con Aiku, Venezia, Italia
Contarina, consorzio di raccolta rifiuti della provincia di Treviso, in collaborazione con Aiku, sostenuto dall’università Ca’Foscari di Venezia, hanno selezionato un artista tra quelli finalisti di Arte Laguna Prize, Henrique Netto (Brasile) con la sua opera “Electroctopus Breathing”. L’opera rappresenta lo spreco di materiale digitale e l’inquinamento che ne deriva. L’opera è una serie di esperimenti con rifiuti elettronici inseriti tra pezzi di vetro delle finestre e posti in un forno per il processo di fusione. Il risultato sono bolle di vetro create dai gas tossici, espulsi dai metalli e dalle materie plastiche dei componenti elettronici, nel processo di combustione. I partner hanno voluto premiare l’opera per la sua analisi approfondita e contemporanea del tema dello spreco.


