Maoggi Alessandra

Alessandra Maoggi | Arte Laguna PrizeAlessandra Maoggi
Firenze, Italia 1972


Alamb

2025
Dimensioni variabili, la performance totale ha una durata di 3 ore.
Creta

 

Descrizione

Alamb è una performance generativa in cui il corpo si fonde con l’argilla, plasmando paesaggi in continua trasformazione abitati da sculture polimorfe. Le formazioni interagiscono tra loro e con il pubblico, all’interno di un paesaggio sonoro composto da frequenze planetarie e dal galoppo dei cavalli.

Alamb canalizza una forza femminile demiurgica attraverso l’azione. Il corpo diventa un recipiente di creazione. Modella, tocca e infonde vita alla materia. L’argilla risponde a ogni gesto, non per essere fissata in modo permanente, ma per rimanere in flusso. Alamb celebra la fluidità, la vulnerabilità e il movimento del divenire. Invoca un principio creativo femminile che è al contempo radicato e cosmico (con radici nella terra, ma in risonanza con voci planetarie).

Il titolo Alamb trae ispirazione dal verbo italiano “lambire” (pascolare leggermente, come farebbe l’acqua), suggerendo un movimento tenero ma intenso. Richiama anche “lamb”, il termine inglese per indicare un agnello giovane. Questi duplici significati si intrecciano per definire uno spazio performativo in cui fragilità e metamorfosi coesistono.

Il galoppo del cavallo trasmette una connessione selvaggia e ancestrale con la terra, richiamando un impulso istintivo ad andare avanti, mentre le “voci dei pianeti”, catturate attraverso la sonificazione dei dati, ancorano l’opera a una dimensione che trascende quella terrestre. In questo ambiente stratificato, Alamb si dispiega come un ecosistema tattile, sonoro ed emotivo in cui corpi, materia e suono coesistono in una continua metamorfosi.

La performance è stata creata durante una residenza artistica a Barcellona, ​​presso lo Studio Raro, con il supporto di Culture Moves Europe in collaborazione con il Goethe-Institut.

Quest’opera è stata realizzata con il sostegno finanziario dell’Unione Europea. Le opinioni espresse nel presente documento non riflettono in alcun modo il parere ufficiale dell’Unione Europea.

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