Alevtina Ščepanova & Edita Sabockytė-Skudienė
![]() | Alevtina Ščepanova & Edita Sabockytė-Skudienė Vilnius/Kėdainiai, Lituania 1959/1977 |
Noah’s beds III
2022
80 x 80 x 120 cm
Lino e semi di piante commestibili
Descrizione
“Noah’s garden beds” si materializza in molti modi in un grembiule che protegge il nostro stato fisico e spirituale. È un simbolo di resurrezione.
Conosciamo tutti la storia dell’Arca di Noè: quando il mondo intero stava affondando, solo Noè e la sua famiglia si salvarono nell’arca, insieme alle specie animali e vegetali. Probabilmente non siamo le uniche che a volte pensano a cosa accadrebbe alla Terra, se il mondo fosse colpito da un disastro naturale, cosa accadrebbe agli animali e alle piante? I cambiamenti climatici ce lo fanno pensare continuamente. Le banche dei semi delle piante, note anche come banche genetiche delle piante “per la fine del mondo”, sono uno dei mezzi per proteggere la vegetazione della Terra.
L’odierna situazione di guerra non fa che acuire il senso dei pensieri. Le forze militari russe hanno distrutto una banca genetica vegetale unica nel suo genere, operante nella città nordorientale ucraina di Kharkiv, una delle poche al mondo. In essa erano conservati più di 160 mila esemplari di specie e varietà vegetali raccolti in tutto il mondo nel corso di decenni e secoli; specie che non sarà più possibile ripristinare perché le collezioni sono state completamente distrutte. L’intenzione nell’indossare il grembiule è quella di ripensare il concetto della nostra identità, il viaggio verso la sostenibilità, la resurrezione.
I momenti di emersione, decadenza e rinascita sono estetizzati in fili organici, e la ricerca sperimentale è visualizzata in un contesto di laboratorio.










