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Per secoli, la cornice ha contribuito a definire l'inizio e la fine di un dipinto, mentre la tela ha fornito la superficie stabile su cui l'immagine poteva prendere forma\.
In Exo Painting 003, questa relazione si inverte\. La cornice sopravvive, mentre la superficie convenzionale scompare\. La pittura non dipende più dalla tela, ma pende dalla struttura grazie al proprio peso, alle pieghe e alla tensione del materiale\. La cornice in alluminio a vista si trasforma da confine passivo ad architettura attiva, mentre gravità, piegatura, drappeggio e sospensione diventano operazioni pittoriche al pari di colore, gesto e composizione\.
Il drappeggio porta con sé anche un ricordo personale\. Crescendo in Bangladesh, in una famiglia legata all'industria tessile, ricordo di aver visto mia madre drappeggiare i suoi sari\. Piegare, appendere e sospendere sono diventati parte di un linguaggio visivo precoce che ora riemerge inaspettatamente attraverso la pittura\.
L'instabilità dell'opera riflette anche la mia esperienza di spostamento tra Bangladesh, Stati Uniti, Grecia ed Europa, e l'incontro con l'identità e la cultura come condizioni continuamente rimodellate dalla migrazione e da storie diverse\. Oggi, questa esperienza si inserisce in un contesto globale più ampio, plasmato dallo spostamento, dall'accelerazione tecnologica, dalla frammentazione delle identità e dalla simultanea esperienza di realtà fisiche e digitali\. Le strutture che un tempo apparivano fisse sembrano sempre più provvisorie\.
L'opera, pertanto, rimane connessa alla storia della pittura, pur mettendone in discussione uno dei presupposti fondamentali: la pittura richiede una superficie separata dal colore stesso? La cornice rettangolare rimane quasi come un ricordo della grammatica pittorica ereditata, mentre ciò che contiene è diventato instabile, fisico e spaziale\.
Per me, questo assume anche una dimensione postcoloniale\. Provenendo da culture profondamente plasmate dall'impero, non mi interessa semplicemente assimilare un linguaggio pittorico occidentale ereditato, ma chiedermi se la sua grammatica possa ancora essere smantellata, ampliata e ricostruita a partire da altre storie ed esperienze\.
Anziché presentare la scomparsa della tela come la fine della pittura, Exo Painting 003 propone la pittura come un linguaggio multiculturale in continua evoluzione\. La struttura ereditata rimane, ma la sua superficie si è dislocata, è diventata mutevole e aperta, rispecchiando un mondo contemporaneo in cui confini, identità e realtà stesse sono sempre più in movimento\.
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