Fuso Maria Stefania
![]() | Maria Stefania Fuso Spello, Italia 1996 |
RESPICERE / IL RISPETTO / LA SOSTENIBILITA’ – RESPECT / SUSTAINABILITY
2022
175 x 20 x 10 cm
Tronco d’albero riciclato, specchietto retrovisore cromato di una Jaguar del 1950
Descrizione
L’opera trova il suo quid nel significato originario del termine “rispetto”, derivato dal latino “respicere”, ovvero “guardare indietro”.
Senza nostalgia, ma con la “memoria”, intesa come indispensabile riferimento ad esperienze, azioni e avvenimenti passati, si può ripercorrere e migliorare ciò che è accaduto, si possono reperire, con un attento processo di feedback, quei requisiti e metodi più idonei per un successivo verificarsi, controllando il passaggio tra gli strumenti a disposizione e gli scopi da raggiungere con quegli stessi mezzi.
Fondare quindi la progettualità sul “respicere” latino fa perdere alla stessa le caratteristiche dell’utopia e può far svanire quel divario, difficilmente colmabile, che fatalmente si genera tra i sogni/bisogni dell’uomo e i relativi mezzi per realizzarli e più facilmente sostenere la crescita futura.
Perciò il rispetto, inteso non come ossequio e deferenza verso un’autorità, né come considerazione e apprezzamento verso virtuosismi performanti, ma come riconoscimento dell’altro, del diverso e delle sue potenzialità, chiunque esso sia, quel rispetto che considera ogni organismo parte di un unico sistema, diventa un imprescindibile presupposto di riflessione per poter “prospicere”, prevedere e progettare in maniera sostenibile.
Gli elementi dell’installazione sono tre:
1. uno specchietto retrovisore, originale di una Jaguar, design anni ’50, bello nei suoi dettagli cromati, regalo di un amico collezionista d’auto d’epoca
2. un tronco d’albero, raccolto in un cantiere edilizio, scavato dalla pioggia e bruciato dal sole, con le sue scanalature verticali dove scorreva la vita, dipinto in blu oltremare
3. Il cielo che vediamo di fronte, dello stesso azzurro riflesso nello specchietto retrovisore.
L’azzurro da lasciare in eredità alle generazioni future.









