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Performance

ABEL AZCONA

born in Madrid, Spain 1988 | lives in Madrid, Spain

Colorchiara | Arte Laguna Prize

EMPATÍA Y PROSTITUCIÓN (EMPATHY AND PROSTITUTION), 2013

Performance installation

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Un euro, un dollaro o cento pesos, il valore per ricostruire il mancato rapporto materno. Tre minuti, il tempo per stabilire un legame, un legame imposto, possibile solo attraverso il portafoglio. Il corpo, nudo e inerme, utilizzato come oggetto e come mezzo, come una tela bianca su cui ripercorrere e registrare sensazioni ed emozioni che possono narrare la storia delle sue origini. Attraverso la performance Empatía y Prostitución Abel Azcona racconta, denuncia ed esorcizza la sua stessa esistenza cercando di entrare in empatia, avvicinarsi e recuperare una relazione, una connessione mai esistita con la madre biologica che lo ha messo al mondo e poi abbandonato a seguito di un concepimento a cui faceva sfondo l’errore e la prostituzione. L’artista si serve, dunque, del mezzo artistico per compiere un’azione di ricongiungimento con se stesso, un passo verso il suo Io, un gesto che lega il suo passato, il suo presente e il suo futuro colmando i vuoti e le assenze affettive presenti dalla sua nascita.

Testo realizzato dalla studentessa Melissa Freti, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

CIMMINO/SILVESTRO

born in Napoli, Italy 1957/1969 | lives in Napoli, Italy

Silvestro Cimmino | Arte Laguna Prize

DENNIS WITH FLOWERS, 2019

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Con la performance Dennis with Flowers viene indagata l’esperienza della dualità, sia personale  che umana.  

Nella sfera della soggettività l’artista intraprende un percorso che lega la sua educazione cattolica  con la costante propensione verso un ideale di bellezza preciso, che mantiene intatto il senso di  gioco e di stupore.  

È, inoltre, un’opera costruita intorno a binomi che caratterizzano l’umanità, indagandone gli aspetti che più rendono gli uomini tali, quali: il bene e il male, il chiaro e lo scuro, la staticità e il  dinamismo, il diabolico e l’angelico, la colpa e l’espiazione.

Testo realizzato dalla studentessa Mariavittoria Crescini, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

IOANNIS KAROUNIS

born in Monemvasia, Greece 1971 | lives in Athens, Greece

Gennaro Cimmino e Franco Silvestro | Arte Laguna Prize

NATURE, 2015

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L’uomo dovrà ora più che mai decidere se tagliare il ramo che lo sostiene sull’albero della vita.

La nozione generale che ha dominato in molte società nel passato vedeva la natura come una realtà stabile che definisce la vita umana. L’uomo si è conformato al potere insuperabile della natura invece di cercare di adattare questo potere ai suoi bisogni. L’uomo del 20esimo verso la natura, volendo carpirne i segreti, abusare delle sue fonti e sottomettersi alle manifestazioni più pericolose. L’uomo paga il prezzo della sua arrogante volontà di diventare padrone, non solo del nostro pianeta, ma dell’intero universo. La mia responsabilità abbraccia non solo le persone del nostro tempo, ma anche quelle di domani, quelle che non sono ancora nate. La mia responsabilità sta tra la mia libertà di essere umano e il valore innato di una realtà viva che pretende da me la sua continuità di esistenza. secolo, però, stava diventando sempre più aggressivo.

PAVEL KISELEV

born in Moscow, Russia 1984 | lives in Moscow, Russia

Pavel Kiselev | Arte Laguna Prize

THE LIMITS, 2017

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I limiti fanno parte delle nostre vite. Fanno parte delle nostre menti. Ci sono barriere nelle  nostre teste che proviamo a toccare e a superare. Accade qualcosa di liberatorio grazie  alla forza e alla determinazione. The limits ricerca e oltrepassa questi ostacoli,  disegnandoli e cancellandoli a sua volta. Attraverso questa opera, l’artista Pavel Kiselev,  racconta la storia di un soggetto che percorre, viaggia, ispeziona ed esplora non solo  nuove prospettive e nuovi scenari, ma anche il proprio Io più profondo. Le tracce che  lasciamo alle nostre spalle non si dimenticano poiché sono ombre che costruiscono la  nostra storia, il nostro vissuto, il nostro passato e aiutano a scovare e scoprire altri sentieri,  rimettendoci in cammino per cercare altro. In questo modo si scrive la storia di ciascuno di  noi. I limiti sono spesso solamente delle illusioni. 

Testo realizzato dalla studentessa Sulbie Osmani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LUCKY LEE

born in Karaganda, Kazakhstan 1969 | lives in Moscow, Russia

Lucky Lee | Arte Laguna Prize

GOLDEN ANTI-TANKS, 2016

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La performance dell’artista russo Lucky Lee si articola intorno ad una tematica principale: la pace.  Con autoironia, colori e balli tipici viene generata una sorta di manifestazione non violenta e  festosa tramite la quale si vuole coinvolgere il pubblico, qualsiasi esso sia, spronandolo ad  abbattere i pregiudizi vero lo straniero.  

Infatti, Lucky Lee decide di giocare questa partita partendo da svantaggiato, incarnando l’invasore – il terribile russo – come si definisce, mostrando i suoi marcati tratti asiatici, vestendo abiti tipici e  mascherando le performers da carri armati dorati che sparano coriandoli. È in grado, così, di  esorcizzare perfettamente la paura dello straniero, dell’immigrato con una cultura diversa, che i  politici attuali instillano nella mente (e nella coscienza) della popolazione, e lo fa al grido di: Make  Love Not War.  

Altri prima di lui hanno combattuto questa battaglia al pregiudizio, la differenza sostanziale risiede  nella modalità adottata: la festa per la pace. Quasi come se per il tempo dell’esibizione tutti si  dimenticassero la provenienza e il colore della pelle di chi gli sta accanto, diventando fratelli e  soldati che combattono per lo stesso fine, l’uguaglianza.

Testo realizzato dalla studentessa Mariavittoria Crescini, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LU BAINIAN

born in Fujian, China 1993 | lives in Tianjin, China

Lucky Lu | Arte Laguna Prize

THE FLAGPOLE, 2020

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Una bandiera, solitamente rappresenta un gruppo, è anche il simbolo di un certo tipo di spirito, idea o fede. Come simbolo di diverse forze politiche, le bandiere uniscono le piccole parti ma causano anche spaccature sul tutto. “Ci sono vari tipi di forze nel mondo, ma non mi piace nessuna di esse. Perché significano tutti implicare il controllo di una persona su un’altra. L’unica forza che mi fa sentire a mio agio è quella dentro di noi. ” Il pennone usa un corpo umano come un pennone per sollevare una domanda: quando ci alziamo in piedi e sventoliamo la nostra bandiera, siamo vincolati dalla definizione della bandiera, proprio come uno strumento, ignorando il fatto che la persona stessa dovrebbe ottenere la vera attenzione?

CHIARA MU

born in Rome, Italy 1993 | lives in London, United Kingdom

Chiara Mu | Arte Laguna Prize

LISTEN TO ME, 2019

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Video-documentazione della mia performance per Macro Museum (Roma, gennaio 2019) basata su 5 donne, cieche dalla nascita, che si collegano con ogni visitatore per 10 giorni in performance quotidiane one-to-one. Grazie a un workshop durato anche 10 giorni, abbiamo prodotto un linguaggio tattile che ha permesso ad ogni performer di raccontare storie di sé interamente attraverso il tocco emotivo e il silenzio. I visitatori sono stati presi per mano e accompagnati all’interno di uno spazio in penombra in cui hanno sperimentato la rinuncia al controllo fisico ed essere guidati attraverso una sequenza di movimenti, ogni volta diversi, che si concludeva con una sola parola sussurrata all’orecchio.

LEONARDO SINOPOLI

born in Aosta, Italy 1998 | lives in Aosta, Italy

Leonardo Sinopoli | Arte Laguna Prize

331, SAY THEIR NAMES, 2020

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Nomi che vengono trascritti, nero su bianco, come tutte le denunce che vengono rivolte alle autorità per violenze mai capite, ma sempre compiute, contro esseri umani. Carboncino che non viene sprecato, che serve a ricordare tutti coloro che hanno avuto una voglia di vivere immensa; un’amore per la Vita appartenente a tutti noi, ma che purtroppo è stata tagliata. Osserviamo i loro nomi che gridano ad un cambiamento, alla richiesta di  quell’amore incondizionato che tutti i nostri cuori e le nostre menti possono dare al prossimo, all’altro. Una richiesta di uguaglianza, ma soprattutto di un sorriso, o di una mano, dalla comunità LGBT.

Testo realizzato dalla studentessa Alessia Calzoni, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LOUISE WALLENEIT

born in Halle, Germany 1981 | lives in Leipzig, Germany

Leonardo Sinopili | Arte Laguna Prize

CLOUDMEETING, 2020

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Un mondo inverso, alternativo, il digitale fatto di cose concrete, senza pixel. Il linguaggio del corpo diventa fondamentale per comprendere appieno l’importanza della comunicazione. Nessun utilizzo di parole, solo gestualità ripresa e rimodellata. 

La fisicità in formato esperienziale digitale, in modo tale da rendere tangibile il sociale nella digitalizzazione. Un contatto virtuale che viene trasformato nel linguaggio del corpo fisico. Una stanza interattiva capace di rimandare allo spettatore i propri movimenti attraverso un contatto di vicinanza-distanza che può essere trasportato alla comunicazione digitale. Lo spazio virtuale circonda ed ingloba la corporeità non virtuale della performance, rendendo quasi difficile la separazione dei due mondi.

Testo realizzato dalla studentessa Alessia Calzoni, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

MARTA WÖRNER AND NOEMI CALZAVARA

born in Madrid, Spain 1990 | lives in Rotterdam, Netherlands
born in Milan, Italy 1998 | lives in Rotterdam, Netherlands

Louise Walleneit | Arte Laguna Prize

STRATA, 2020

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Un confine insondabile che si traccia in un tempo sospeso. Ogni lento sospiro è silenzioso, impercettibile, si perde nell’atmosfera. Uno spazio viene condiviso, vissuto, che si trasforma. Il tutto convola in una danza di intrecci e di scoperta dell’altro; un’esperienza travolgente ed emotiva che richiama la nostra attenzione. Il bianco viene colorato dallo strato nero della polvere alzata dai sassi presenti a terra, che vengono raccolti e passati di mano in mano, come a formare una solida identità tra questi e gli artisti.

Testo realizzato dalla studentessa Alessia Calzoni, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia