Le prime notizie sulla villa risalgono alla fine del Seicento ma la prima rilevazione certa finora rinvenuta è il Catasto Otthoboni del 1728. Dopo diversi passaggi di proprietà che hanno interessato le famiglie Serbelloni, Bonamico e Revedin, la villa è stata acquistata da Friedrich Rechsteiner nel 1881.
La villa è inserita in un prestigioso contesto storico, culturale ed ambientale che include anche la Cantina del Seicento ed il Parco con alberi secolari.
La Villa è parte di un sito molto articolato di edifici.
La Barchessa Seicentesca e la Latteria Ottocentesca con Torre Piccionaia si trovano all’ingresso del Borgo. Ora sono state rispettivamente trasformate in un salone polifunzionale e in uno Wine-Store con saletta degustazione.
Il Parco è provvisto di un Tempietto decorativo, di un Laghetto e di una antica Ghiacciaia. Ora sono il regno di animali selvatici come volpi, tassi e scoiattoli.
I prospetti sono quelli tipici della Villa Veneta, derivati dal Palazzo Veneziano. Prima ancora che la proprietà diventasse della famiglia Rechsteiner, essa apparteneva a degli aristocratici fondiari veneziani che la usavano come tenuta agricola.
La Villa serviva naturalmente anche come esibizione della ricchezza della famiglia e del suo amore per l’arte, tutt’ora vivo. Il parco romantico Ottocentesco d’ispirazione inglese era ed è ancora il compendio perfetto di questa splendida cornice.






