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Villa dei Cedri | Valdobbiadene, Italia

Pietro Piva (1864-1925) nipote del suo omonimo che acquistò inizialmente la proprietà, fu colui che decise di costruire la villa (ora denominata “dei Cedri”) come residenza di famiglia vicino al filatoio di Martignago.

Piva acquisì nel 1889 dal Comune la via Bottoia ed altre proprietà del borgo non ancora in possesso della famiglia e demolì gran parte del vecchio borgo per far posto alla villa e al parco, progettati secondo i gusti del periodo (giardini ecclettici).

Il parco, spazio del tutto privato e rinchiuso da alte recinzioni, ricalca fedelmente gli stili romantici.

L’ex opificio di Villa dei Cedri è il manufatto architettonico più rilevante di un insieme di annessi inseriti nel parco di Villa dei Cedri, e trae la sua origine dalla presenza della sorgente d’acqua del torrente Cordana.

Utilizzato prima del ‘700 come mulino da grano venne poi trasformato in filatoio per seta. Nel 1818 Pietro Piva, esperto setaiolo, arrivò infatti a Valdobbiadene con i figli Sigismondo e Celestino con il compito di risistemare il laboratorio, entrato in crisi all’inizio della dominazione austriaca. Nel 1840 l’opificio venne restaurato, con l’aggiunta dell’ala est.

Negli anni successivi, con l’arrivo di manodopera specializzata e l’indirizzo industriale impresso dal Piva, l’edificio non fu’ più in grado di contenere i macchinari e l’azienda venne trasferita presso gli stabili dei Conti di Collalto. Ai primi del ‘900 Villa dei Cedri assunse l’attuale aspetto e divenne residenza della famiglia Piva fino a oltre la metà del secolo.

La Villa, con le sue adiacenze e il suo parco, dal secondo dopoguerra è di proprietà del Comune di Valdobbiadene che ne ha permesso la rinascita e la valorizzazione dando avvio ad una serie di interventi di restauro e rifunzionalizzazione.

Villa dei Cedri, antico borgo rurale e quindi ottocentesca residenza e luogo produttivo, serba l’antico ricordo di tradizioni, usi e costumi oramai passati, di atmosfere e gusti che ancor oggi suscitano interesse e curiosità, e si inserisce in una conformazione paesaggistica fortemente caratterizzata, ieri come oggi, posta al centro di un sistema territoriale di eccellenze culturali e produttive: il territorio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (che comprende 15 competenze comunali) e che è stato insignito dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità.

VINCITORI

Erwin Redl | ArteLagunaPrize

Erwin Redl
(Gfoehl, Austria)

Winner at 15th edition

Pavel Kiselev | Arte Laguna Prize

Pavel Kiselev
(Moscow, Russia)

Winner at 14th edition

Akihiko Sugiura | Arte Laguna Prize

Akihiko Sugiura
(Hyogo, Japan)

Winner at 13th edition

DETTAGLI PREMIO SPECIALE


  • Selezione di artisti a cura dei proprietari di Villa dei Cedri.

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