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Mohammed El Hajoui | L’imparare facendo di Fabrica

Fondata nel 1994 a Treviso, Fabrica è un centro culturale aperto a quei talenti curiosi, irrequieti, ambiziosi, generosi, che sperimentano la comunicazione contemporanea attraverso una costante contaminazione tra diverse discipline, quali fotografia, design, video, grafica, digital.

Fabrica organizza un ciclo continuo di workshop, conferenze ed esperienze dove il mondo dell’arte, della cultura e della ricerca si confrontano elaborando nuove idee. I collaboratori di Fabrica sono architetti, musicisti, storici dell’arte, designer, artisti, interaction designer, art director, sociologi di fama mondiale.

La collaborazione tra Fabrica e Arte Laguna Prize prosegue da diversi anni, e grazie ad essa uno degli artisti finalisti del Premio ha la possibilità di accedere a questa realtà innovativa. L’ultimo artista ad essere stato accolto è Mohammed El Hajoui, giovane artista di origini marocchine che rimarrà in residenza fino a luglio 2022.

La scelta dell’artista di candidarsi per la residenza trevigiana è dovuta sia al suggerimento di un amico, che aveva frequentato la residenza nel passato e gli aveva caldamente suggerito di provare, sia perché, come dice egli stesso, i mesi passati in residenza gli daranno modo di portare avanti il suo progetto personale, “Egira” (che si traduce con migrazione/spostamento): una serie di tavole che si ispirano all’architettura araba costruite intorno all’archetipo della porta, simbolo di passaggio e di apertura verso l’ignoto e la scoperta di visioni alternative.

L’ideazione di “Egira” nasce da un bisogno intrinseco dell’artista di essere accolto e di aprirsi a culture diverse. Questo progetto sarà anche il punto di partenza dal quale declinerà il tema del semestre scelto dallo staff di Fabrica (“estinzione?” n.d.r.), che analizzerà sotto l’aspetto culturale, utilizzando la porta -chiave di volta della sua produzione- come punto di partenza, per studiarla sotto il suo aspetto più simbolico e atavico omaggiando al tempo stesso le sue origini arabe.

Si tratta quella della residenza di un’esperienza, dice El Hajoui, che invita tutti a provare; una possibilità unica per ampliare le proprie conoscenze e progetti, in grado di fornire nuovi materiali da cui elaborare nuove ed interessanti prospettive.