fbpx

Land Art

CAREY DUNCAN

born in Harare, Zimbabwe 1963 | lives in Rabat, Zimbabwe

Pujia Zingarello | Arte Laguna Prize

ZHUZH, 2019

Earth, stone, shadow

Read more

Il progetto di Carey Duncan è stato realizzato nel complesso solare Noor a Ouarzazate, in Marocco, intitolato Zhuzh significa letteralmente cambiare qualcosa per renderlo più interessante o attraente. Due stock di terreno sciolto sono stati trasformati dopo il livellamento della piattaforma per l’installazione di uno degli impianti solari. Il visitatore dai tumoli scolpiti potrà godere di una vista a 360° dei sistemi solari e della vicina vallata, accompagnati da un silenzio stimolante, sentendosi letteralmente “in cima al mondo”. Il percorso a spirale che consente un accesso dolce alla vetta era anche una caratteristica che ha contribuito a garantire la stabilità spezzando il pendio in più segmenti. Sono state ottenute viste spettacolari dei paesaggi naturali e industriali, stagliati contro il fitto cielo blu di Ouarzazate.

Testo realizzato dalla studentessa Joelle Lupi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

MONICA GORINI

born in Domodossola, Italy 1967 | lives in Milan, Italy

Monica Gorini | Arte Laguna Prize

LA PORTA, 2019

Iron, rocks, sky

Read more

L’installazione La porta è una snella struttura in ferro accompagnata da sette pietre rosa del Mottarone, prelevate dal fiume Pescone, in Val Mengasca sul Lago d’Orta. Una vista su tutta la catena delle Alpi, immacolata per la neve, ma che lascia spazio al verde brillante dell’erba che d’estate ricopre la montagna e poi alle infinite possibilità del cielo, con le sue mutevoli condizioni dovute ad un elemento di magia come nuvole. Senza mai possedere, l’essere umano è intervenuto sempre più violentemente su di esso e sui suoi ecosistemi, arrivando oggi a un punto di non ritorno. Solo questa profonda comprensione consentirà la nascita di una vera coscienza ecologica anche tra la gente comune, accompagnata da scelte quotidiane e non lasciata solo alla consapevolezza di grandi menti illuminate. Dice l’artista Monica Gorini: “Anche noi siamo Natura, come la Montagna. Conserviamo briciole di stelle…”.

Testo realizzato dalla studentessa Joelle Lupi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

ITAMI HIROSHI

born in Okayama, Japan 1952 | lives in Suginami-Ku, Japan

Hiroshi Itami | Arte Laguna Prize

ENERGY ACCUMULATION, 2008

Device (Aluminum), Speaker, Theremin

Read more

Fin dall’antichità, l’uomo ha messo all’opera il suo intelletto in tutte le discipline come la religione, la scienza e l’arte per identificare il rapporto tra sé stesso e l’Universo. Questo progetto di Itami Hiroshi intende elevare il livello di informazione all’interno di tutta la coscienza sulla Terra emettendo alte vibrazioni dal corpo attraverso l’energia fisica e materiale, dalla bocca attraverso l’energia acustica e dallo spirito attraverso l’energia non materiale, a qualsiasi spazio dove la coscienza esiste. La scala di questa energica land art può essere regolata liberamente, il che significa che oltre a migliorare lo spazio abitativo, lo spazio urbano o l’intero ambiente terrestre, quest’opera d’arte può parlare dell’importanza di migliorare la coscienza umana. Energy Accumulation è stato creato nel 2008 come parte del progetto di rettifica del campo magnetico del pianeta iniziato nel 1993

Testo realizzato dalla studentessa Joelle Lupi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LAMBERT KAMPS/BEN VAN DER MEER

born in Groningen, Netherlands 1974 | lives in Groningen, Netherlands

Lambert Kamps | Arte Laguna Prize

RISING DIKE, 2016

Sand, cley, wood

Read more

Gran parte, quasi il 60% dei Paesi Bassi è sotto il livello del mare, quindi per proteggere il territorio da possibili inondazioni e proteggerlo dall’innalzamento del livello del mare, uno dei maggiori problemi che affligge il Paese, è stata costruita una rete di dighe, che deve essere aumentata per mantenere la nazione sicura e asciutta. Per questo Ben van der Meer e Lambert Kamps sono stati incaricati di creare un progetto di land art nel porto di Lauwersoog. In quest’area è ben visibile il tema dell’innalzamento del livello del mare e della pianura retrostante la diga ed è stato un motivo rilevante per gli autori di iniziare a creare un punto di osservazione sulla diga, rendendo visibile anche ad altri questo problema. le persone.

Testo realizzato dalla studentessa Joelle Lupi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

KAZUNORI KURA

born in Tokyo, Japan 1986 | lives in Hamburg, Germany

Kazunori Kura | Arte Laguna Prize

EVEN IF, 2019

Grass, Soil, Text

Read more

Nell’ottobre 2019 l’artista Kura Kazunori prima di trasferirsi in un’altra città ha deciso di incidere per terra due scritte “Per favore non sparire anche se non mi ricordo di te” e “Per favore fammi credere anche se non esisti” Monaco, dove ha trascorso i quattro anni precedenti. Il fulcro del lavoro è stata la connessione tra “memoria” ed “esistenza”, concetti che sono sorti nell’artista varie domande, ad esempio: se dimentico qualcosa e non riesco a ricordarlo, o se non riesco a credere che era qualcosa, quelle esistenze scompariranno?, Cosa succede alle cose non riconosciute? Da dove viene l’esistenza svanita dalla mia coscienza? Le tracce sono ancora presenti sul terreno, ma nel giro di pochi anni scompariranno del tutto anche a causa della rigenerazione del prato. Tuttavia, l’atto della creazione dovrebbe essere sempre presente, l’opera, l’artista e il pubblico erano presenti.

Testo realizzato dalla studentessa Joelle Lupi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

OMUF

born in Polistena, Italy 1986 | lives in Roma, Italy

Mister Caos | Arte Laguna Prize

SNIA, 2019

Spry cans

Read more

Come una grotta platonica più contemporanea, in cui finzione e realtà sembrano perdere i loro confini netti, l’opera Snia dell’artista urbano OMUF, mostra una dimensione virtuale, alternativa, così simile alla nostra da creare curiosità e desiderio di poter accedere. Il rigore formale e l’ordine tipico della costruzione architettonica sembrano incontrare per la prima volta il linguaggio caotico e anarchico della street art, all’interno di una terza dimensione la cui peculiarità risiede proprio nella contemplazione del possibile. Attraverso questa insolita crasi, infatti, lo street artist intende superare l’ormai superata classificazione delle arti, dimostrando, grazie a un’opera concreta, l’esistenza di un punto di incontro tra due discipline artistiche storicamente residenti ai poli opposti. Attraverso un processo di reciproco arricchimento – che coinvolge principi di equilibrio, armonia e composizione – l’architettura e la Street Art possono finalmente liberarsi da una percezione utopica del disegno urbano, permettendoci di godere di uno scenario innovativo e inaspettato.

Testo realizzato dalla studentessa Francesca Bresciani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

SAINTE ANNE

born in Motta di Livenza, Italy 1996 | lives in San Donà di Piave, Italy

Anna Pellizzaro | Arte Laguna Prize

FLOATIN’ FLOWERS, 2019

Green, Venice, Floatin’ Flowers

Read more

Quello che la città di Venezia regala ai suoi innumerevoli visitatori è una poesia silenziosa che sembra non finire mai. Eppure, la bellezza dei suoi dolci canali e l’unicità delle sue intricate strade hanno sempre distolto l’attenzione da tutti i problemi e le difficoltà inerenti alla peculiare struttura urbanistica che ha permesso al capoluogo veneto di diventare “La Regina dell’Adriatico”. Attraverso una suggestione visiva dal carattere agrodolce, la giovane artista Sainte Anne è riuscita a far emergere dalle acque della laguna stessa alcuni di quei temi che oggi sono considerati dei veri e propri tabù. Scarichi nautici e cementificazione indiscriminata hanno ormai surclassato la voglia di investire nel verde, facendo di Venezia una delle città italiane più colpite dai problemi ambientali. Grazie all’intervento urbano Floatin ‘Flowers, la delicatezza e la poesia dei fiori hanno trovato simbolicamente una dimora temporanea vicino alle fermate e ai tetti degli emblematici vaporetti, ora arricchiti da giardini pensili, la cui indiscutibile bellezza riesce a toccare anche la sensibilità dei anima umana.

Testo realizzato dalla studentessa Francesca Bresciani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

JACOB RAINER

born in Jena, Germany 1970 | lives in Leipzig, Germany

Anna Pellizzaro | Arte Laguna Prize

ICE STICKERS, 2018

Ice, ice with pigments, dust

Read more

Quando l’inverno avvolge lo spazio urbano con il suo abbraccio pungente, Jacob Rainer, artista urbano di nazionalità tedesca, risveglia la città da uno stato di calore grazie a una produzione artistica che non intende mai andare in letargo. Contrariamente a uno stormo di uccelli migratori alla continua ricerca del sole, queste opere temporanee – che vedono il ghiaccio come protagonista assoluto – sembrano trovare la loro temporanea dimora proprio nelle strade delle più fredde capitali europee. Mosca, Berlino, Oslo e Parigi sono solo alcuni dei palchi delle installazioni effimere che, stese sul tessuto urbano come canonici adesivi, mettono in scena uno spettacolo unico, capace di coinvolgere arte e natura. Pur caratterizzate sempre da una latente nota di critica nei confronti della società e dei suoi costumi, queste immagini ironiche e talvolta anche irriverenti sono accomunate da una visione giocosa della realtà, volta a stuzzicare gli animi dei passanti, inevitabilmente portati a riflettere sul loro nascosto ma messaggio incisivo. Almeno finché il primo tiepido sole primaverile vorrà concederlo.

Testo realizzato dalla studentessa Francesca Bresciani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

COCO VEWENDA

born in Kinshasa, Belgium 1982 | lives in Bruxelles, Belgium

Coco Vewenda | Arte Laguna Prize

VOTED, 2019

Public trash can, flag, waste of different foods

Read more

Grazie all’installazione Urban Art VOTED, dell’artista Coco Vewenda, è possibile comprendere il lato più democratico e sociale dell’arte, spesso erroneamente ridotta a mero oggetto di contemplazione. Dietro l’immagine volutamente provocatoria realizzata dall’artista belga in occasione delle pilotate e caotiche elezioni svoltesi nella Repubblica Democratica del Congo nel 2018, si cela, infatti, un profondo senso di impotenza e disillusione provocata dall’organizzazione del potere politico al potere classe e dal suo evidente abuso di potere. È proprio in un contesto in cui la tanto professata democrazia sembra un’utopia irraggiungibile, che l’arte è l’unico mezzo in grado di garantire quella libertà di espressione e di pensiero di cui sembra impossibile godere. Così, un sudicio cestino dell’immondizia – posto davanti al tribunale di Bruxelles – avvolto nella bandiera della Repubblica Democratica del Congo e contenente i voti simbolici dei cittadini, non può che diventare una chiara metafora visiva dello Stato e del suo sistema corrotto, farsi portatrice essa stessa di un messaggio di denuncia che non intende lasciare spazio a libere interpretazioni.

Testo realizzato dalla studentessa Francesca Bresciani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

RAFAEL VILLARES

born in La Habana, Cuba 1989 | lives in La Habana, Cuba

Rafael Villares | Arte Laguna Prize

TREE OF LIGHT, 2015

Metal, light

Read more

Attraverso un linguaggio fatto di immagini simboliche, Rafael Villares racconta un mondo i cui confini sembrano perdersi e le coordinate geografiche diventano convenzioni superflue. Anche la storia non esiste più, ciò che resta è l’anima luminosa e vivida delle persone. Tree of light è un’opera di Urban Art situata nel cuore di Cuba e concepita per annullare la distanza geografica, storica e culturale attraverso la creazione partecipata di un albero luminoso, simbolo universale di vita e di speranza. Argentina, Bolivia, Brasile, Cina, Colombia, Cuba, Ecuador, Stati Uniti, India, Messico, Polonia, Russia, Ucraina, Venezuela e Vietnam hanno risposto all’appello lanciato dall’artista donando un lampione dalle strade del loro Paese, contribuendo così alla costruzione attiva dei valori di condivisione e comunità che l’installazione intende celebrare e di cui si fa portavoce. I 15 paesi diventano, in questo angolo della Terra in cui spazio e tempo sembrano annullarsi a vicenda, gemme vive e brillanti generate dalla stessa fonte e, insieme, capaci di illuminare il cammino degli abitanti del mondo.

Testo realizzato dalla studentessa Francesca Bresciani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia