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Digital Art

EDOUARD CABAY

born in Brussels, Belgium 1979 | lives in Barcelona, Spain

Edouard

PERPETUAL UNKNOWNS, 2019

Sand, electronic fans, arduino
3.000x600x3.000 cm

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Le risorse idriche, la previsione e la comprensione dei pericoli della natura, l’identificazione e la risoluzione dei problemi ambientali, l’individuazione delle risorse naturali, lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali, la conoscenza del sottosuolo, la scienza della nostra Terra: la geologia. Questa disciplina è sempre stata un elemento fondamentale che ha aiutato la crescita e l’espansione dei nostri insediamenti, a vivere e ad abitare il nostro mondo. Ma la stessa geologia è ugualmente influenzata da noi e dal modo in cui è abitata. Siamo, infatti, annodati e connessi. L’opera Perpetual unknowns analizza questo legame che ci unisce strettamente, attraverso un’installazione di arte digitale, in cui la sabbia viene mossa da piccoli ventagli e un disegno architettonico reagisce riorganizzando un insediamento attorno ad essa. Viceversa, se uno spazio è abitato troppo densamente sul disegno, è quest’ultimo che influenza il paesaggio sabbioso. Passano i secondi, passano i minuti, un continuo cambiamento.

Testo realizzato dalla studentessa Sulbie Osmani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

ART COLLECTIVE FRAGMENTIN

born in Lausanne, Switzerland 2014 | lives in Renens, Switzerland

Fragmentin | Arte Laguna Prize

2199, 2016

Wood, acrylic, electronic components
200x20x300 cm

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Il mondo virtuale ha il potenziale per trascendere la realtà. È veramente un altro ambiente pieno di possibilità vaste, eterne e infinite. 2199 – l’anno in cui le persone dovrebbero vivere come nel film di fantascienza Matrix, dove il virtuale è diventato impossibile da distinguere dalla realtà reale – indaga ed esplora un mondo immateriale, astratto e immateriale, confrontandolo contemporaneamente con ciò che accade nel reale , ambiente concreto e tangibile.

Testo realizzato dalla studentessa Sulbie Osmani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

VARVARA GRANKOVA

born in Moscow, Russia 1988 | lives in Moscow, Russia

Fragmentin | Arte Laguna Prize

@NENASILIE, 2018

Instagram, iPhone, print

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La violenza ha diverse forme, non c’è solo quella fisica, ma anche quella verbale. Nanesilie è un progetto che vuole affrontare questa realtà. Si tratta di un account Instagram dove vengono caricate immagini di corpi con scritte che mostrano parole offensive pronunciate ai soggetti immortalati. Frasi che hanno segnato in modo permanente chi le ha ricevute, provocando dolore. Quello che questo progetto interattivo vuole fare, è creare un diario dove mostrare la cattiveria e la brutalità delle persone, ma allo stesso tempo dimostrare, a chi soffre di questi abusi, che non è solo, che molte altre persone sono condividendo la loro sofferenza. . Per questo, oltre a dare conforto e sostegno alle vittime, ci sono anche fotografie di chi è riuscito a trasformare gli insulti in qualcosa che la persona avrebbe voluto sentire. Trasforma il dolore in forza. La violenza psicologica è troppo spesso sottovalutata, ecco perché è stato creato l’account Nanesilie, per dare voce a chi non ne ha.

Testo realizzato dalla studentessa Giulia Saiani, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LAI JIUN TING

born in Taipei, Taiwan 1994 | lives in Taipei, Taiwan

Varvara Grankova | Arte Laguna Prize

UNDERSTAND_V.T.S., 2019

3D printing model, computer, composite media
200x120x200 cm

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La violenza ha diverse forme, non c’è solo quella fisica, ma anche quella verbale. Nanesilie è un progetto che vuole affrontare questa realtà. Si tratta di un account Instagram dove vengono caricate immagini di corpi con scritte che mostrano parole offensive pronunciate ai soggetti immortalati. Frasi che hanno segnato in modo permanente chi le ha ricevute, provocando dolore. Quello che questo progetto interattivo vuole fare, è creare un diario dove mostrare la cattiveria e la brutalità delle persone, ma allo stesso tempo dimostrare, a chi soffre di questi abusi, che non è solo, che molte altre persone sono condividendo la loro sofferenza. . Per questo, oltre a dare conforto e sostegno alle vittime, ci sono anche fotografie di chi è riuscito a trasformare gli insulti in qualcosa che la persona avrebbe voluto sentire. Trasforma il dolore in forza. La violenza psicologica è troppo spesso sottovalutata, ecco perché è stato creato l’account Nanesilie, per dare voce a chi non ne ha.

KOHEI KIMURA

born in Hiroshima, Japan 1985 | lives in Berlin, Germany

Kohei

HIBIKI, 2018

Aluminium, Acrylic
150x100x20 cm

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Il lavoro di Kohei Kimura, realizzato principalmente in alluminio e acetato, utilizza tre elementi principali: gravità, materia e suono. L’obiettivo dell’artista non è solo quello di creare un’opera concettuale o esteticamente piacevole, ma di generare un’esperienza reale per lo spettatore, rendendola inclusiva e stimolante. I suoni prodotti diventano da semplici a caldi e accoglienti, molto simili ai giochi dell’infanzia, che, come gli odori, ti riportano a quel periodo, stimolando la mente e la creatività. Osservare quest’opera quasi pensando di trovarsi davanti a uno strumento scientifico e trovarsi invece davanti a una produzione artistica inclusiva ed emozionante.

Testo realizzato dalla studentessa Lorenza Romeo, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

FEI LI

born in Heilong Jiang, China 1988 | lives in London, United Kingdom

Fei Li | Arte Laguna Prize

CNY/USD, CNY/EUR, CNY/RUB, CNY/GBP, 2019

50×30 cm

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Quattro laptop sono disposti orizzontalmente in fila, oggetti tecnologici che si presentano ai visitatori come una metafora, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla relazione culturale, ma dal punto di vista dei sistemi finanziari. Il suono si pone come il principale protagonista della pratica di Li Fei, che vuole darci un’idea chiara e definita di come funzionano certi programmi per computer. L’osservatore, incuriosito, viene catturato all’interno dell’opera non solo visivamente, ma anche la percezione uditiva diventa di fondamentale importanza. Notiamo, infatti, come il funzionamento dei dati di cambio sia identificato da una particolare vibrazione sonora, distinta per ogni singolo computer, mentre il quadro monetario tra due diversi Paesi riflette sul display acceso e attivo l’andamento della congiuntura, combinando il prezzo e tempo su un grafico di trading online.

Testo realizzato dalla studentessa Lorenza Romeo, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

ANDREEA MEDAR AND MĂLINA IONESCU

born in Targu-Jiu, Romania 1980 | lives in Targu Jiu/Timisoara and Bucarest, Romania

Fei Li | Arte Laguna Prize

HYPERCUBE, 2020

See through mirror, surveillance cameras, projectors
200x150x150 cm

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Andreea Medar e Malina Ionescu, artiste poliformi, hanno collaborato insieme alla realizzazione di molti progetti artistici di diverso genere, che spaziano dalle installazioni alla land art, dalle performance agli ambienti. Hypercube (2020) è un’opera che si potrebbe definire un ibrido, un’installazione di arte digitale in cui il pubblico è parte attiva. I visitatori potranno infatti entrare nella struttura, dove la loro immagine sarà proiettata in tempo reale all’interno di una stanza situata in Romania, una sorta di cubo bianco sulle cui pareti apparirà ciò che accade nell’Hypercube di Venezia. Allo stesso tempo, ciò che accade all’interno della stanza in Romania verrà mostrato sullo schermo in mostra. Quest’opera racconta la profonda riflessione maturata dagli artisti riguardo alla comunicazione istantanea che oggi tutti siamo abituati a vivere. Questa sorta di prototipo di macchina per il teletrasporto sottolinea il potere illusorio che hanno i mezzi tecnologici e l’alienazione che si può vivere anche durante una banale videochiamata, attraverso l’utilizzo di un vero e proprio spazio fiscale che viene distorto, grazie a un gioco di specchi e proiezioni , fino a diventare qualcosa di metaforico ed etereo.

Testo realizzato dalla studentessa Lorenza Romeo, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

LORENZO PAPANTI

born in Pontedera, Italy 1989 | lives in Ponsacco, Italy

Andrea Medar | Arte Laguna Prize

AI COMPLETION_1, 2020

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Attraverso un’applicazione per smartphone, prende forma l’idea originale dell’artista: voler replicare in forma seriale e amplificare uno scatto rappresentativo di un nucleo residenziale urbano. Porte, finestre, stipiti e ringhiere si ripetono in diagonale, quasi assumendo la forma di una scala. Un insieme di aperture con relative cornici, pannelli, travi e architravi, ripetute in sequenza, colpiscono l’occhio di chi guarda, fantasticando sul nucleo urbano e sui suoi abitanti alle sue spalle. Porte e finestre alludono alla vita che si nasconde dietro queste aperture, ai residenti che quotidianamente popolano i centri urbani, portavoce dei rumori e degli odori tipici degli abitati. Realizzazioni dell’uomo, elementi antropologici caratteristici della costruzione artificiale, che si sono ripetuti nel corso della storia con successive stratificazioni. Un mondo in divenire, di generazione in generazione, porta il visitatore a meditare sullo scorrere del tempo, sulla continua trasformazione del paesaggio vivente e delle abitudini che si evolvono. Un tipo di arte che sa cogliere la novità portata dalla tecnologia, senza dimenticare le origini; la casa in cui viviamo parla di noi, ci dice chi siamo e da dove veniamo e le porte raffigurate e replicate, rimandano all’invito ad entrare, all’accoglienza. I colori del grigio, quasi ferrosi, la fanno da padroni, con riflessi di luci e ombre. La ripetizione dei dettagli sembra confondere l’occhio, per poi trovarci di fronte a un ordine seriale e sistematico.

Testo realizzato dalla studentessa Laura Pintossi, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

VYACHESLAV TISHIN

born in Kuybyshev, Russia 1979 | lives in Samara, Russia

Lorenzo Papanti | Arte Laguna Prize

INVERSION OF THE WATERMELON LINE, 2015

Collage, mix media, web services art
120x68x2 cm

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Una tecnica mista su fibra di legno, con nove brevi frasi che rimandano alla composizione visiva e unitaria. Uno sfondo bianco con rettangoli vibranti, un pannello di sughero, uno schermo muto, da cui non proviene alcun suono, è tutto immerso in un silenzio profondo, insieme all’ultimo quadrato di carta grigia. Le tre linee rosso vivo sono ascendenti e, obliquamente, si diramano da sinistra a destra passando sopra le forme geometriche sottostanti. L’artista si concentra principalmente sull’atto successivo, durante il quale sceglie una persona anonima in una chat testuale sul web e avvia un dialogo, inviando, ad ogni risposta casuale del destinatario, una ad una le nove enunciazioni, e, alla fine , invitandola al link del collage originale. L’obiettivo di Tishin Vyacheslav è analizzare e comprendere i diversi tipi di reazioni che l’interlocutore assume, la sua apertura all’apprendimento e il processo di comunicazione che avviene con questi brani di conversazione.

Testo realizzato dalla studentessa Lorenza Romeo, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia

BOROU YU

born in Changchun, China 1994 | lives in Long Is City, United States

Vyacheslav Tishin | Arte Laguna Prize

RHINO, 2020

Live camera, projection

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La performance è realizzata da questo staff: Regia di Xiaoxing Sun (assistente professore all’Accademia di musica di Tianjin), sceneggiatura di Eugene Ionesco, progetto di proiezione di Anna Borou Yu, Produzione di Yajiao Cai (insegnante all’Accademia di danza di Pechino), artistico lezione di management al BDA Sound di Xiangyun Guo, fotografia di Xiangyun Guo. La performance, invece, è realizzata dalla Beijing Dance Academy. Questo lavoro è strutturato come una proiezione interattiva e un sound design per l’opera teatrale di Rhino, metafora dell’incertezza e della paura, elementi chiave di un’era di pandemia. La multimedialità diventa parte integrante della performance, non più mezzo o intermediario, ma protagonista. Gli attori, infatti, lasciano lo spazio scenico, comunicando con il pubblico.

Testo realizzato dalla studentessa Mariavittoria Crescini, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia