VINCITORI DI ARTE LAGUNA PRIZE | 19° EDIZIONE 2024
Sezione: SCULTURA E INSTALLAZIONE
Titolo: Rockit Black
Motivazione: L’opera “Rockit Black” di Tanda Francis è stata premiata con l’Arte Laguna Prize non solo per il suo rigore concettuale e la dimensione scultorea, ma anche per l’uso innovativo dei materiali (resti di strutture utilizzate per chiudere gli edifici durante le proteste del movimento Black Lives Matter nel 2020 contro la brutalità della polizia). Quest’opera si distingue per la sua presenza significativa all’interno della mostra, in modo sia radicale che poetico, affrontando con urgenza i discorsi globali sulla politica dell’identità. Questo risulta particolarmente impattante alla luce dei recenti risultati elettorali negli Stati Uniti, dove le voci delle comunità emarginate rischiano di non essere riconosciute e celebrate.
RESIDENZE D’ARTE
BIGCI
Bilpin, Australia

![]() | Marco Hemmerling Colonia, Germania |
Motivazione
Marco Hemmerling ha un interesse particolare per la complessità del movimento umano, che cerca di esprimere attraverso l’uso della tecnologia di stampa 3D. Trasforma la fugacità del movimento nella permanenza di oggetti scultorei. Siamo rimasti affascinati dal suo uso di materiali semplici come l’argilla e la plastica di scarto per realizzare idee complesse. La sua pratica attenta all’ambiente è sostenuta da una solida formazione accademica.
PALAZZO VALMARANA BRAGA
Vicenza, Italia

![]() | MXPRIVÈ Berlino, Germania |
Motivazione
Mxprivè riesce con le sue immagini a trasformare l’architettura in arte, le sue immagini hanno una grande forza espressiva e la capacità di esprimere emozioni attraverso dettagli e geometrie.
PALAZZO VALMARANA BRAGA
Vicenza, Italia

![]() | Anthony FloWish Bari, Italia (1961) |
Motivazione
Antonio Fascicolo riesce a mettere in connessione l’architettura con il fugace e veloce flusso delle persone che la vivono, la attraversano mettendo in relazione l’inanimato con l’animato. Il risultato , uno scatto artistico che sembra voler catturare la vita che scorre e che anima la città, le architetture e i luoghi.
AZIENDA MANDRANOVA
Agrigento, Italia

![]() | Martine Seibert-Raken Luneburg, Germania |
Motivazione
Nella serie “Once upon a time…”, Martine Seibert-Raken esplora il rapporto tra persone, natura e spazio, la transitorietà e la questione di “ciò che resta”. L’artista affronta temi socialmente rilevanti come la responsabilità, il rispetto e la tolleranza. L’interazione, soprattutto con lo spettatore, è fondamentale per il suo concetto artistico. Presentata in modo nuvoloso e apparentemente leggero, in una forma impalpabile e quasi poetica, permette un approccio diverso e una nuova prospettiva sulle sfide del nostro tempo.
Il suo approccio artistico tocca aspetti che risuonano con la filosofia di Mandranova e che hanno un grande significato per l’azienda in tutte le sue attività.
Héloïse Blachier Rochefort, Francia (1993)
Enikò Daczò Targu Secuiesc, Romania (1980)
Marike Degryse Roeselare, Belgio
Giada Grasso Ceva, Italia
Konstantin Ikonomidis Stockholm, Svezia (1984)
Renata Katsapina Kazan, Russia
Eleni Maragaki Atene, Grecia (1995)
Mikaborras Barcellona, Spagna(1983)
Annick Petersen Montreux, Svizzera
Josep Sanmartín Valencia, Spagna (1979)
FESTIVAL ED ESPOSIZIONI
ARTE E SOSTENIBILITÀ
COREVE
Milano, Italia

![]() | Andrea Papi Urbino, Italia (1985) |
Motivazione
Il lavoro di Andrea Papi rappresenta perfettamente il ciclo vitale della bottiglia di vetro, disponendo i vari momenti in una forma circolare e incarnando così i principi di sostenibilità vale a dire Riuso, Riduzione e Riciclo. Grazie a una sinergia con CoReVe, l’artista sottolinea l’importanza del rispetto e della connessione con l’ambiente, resi possibili dallo sviluppo di economie circolari. L’opera invita lo spettatore a riflettere sul ciclo del vetro, riciclabile al 100% all’infinito, che, da rifiuto diventa preziosa risorsa, trasformandosi in materia prima seconda che verrà rifusa per dar vita a una nuova bottiglia senza perdere nessuna delle sue caratteristiche.
BIOREPACK
Milano, Italia

![]() | Soldani Bisceglie, Italia |
Motivazione
L’opera di Federica Claudia Soldani affronta il tema della rinascita, combinando tecniche scultoree con l’elemento Terra per sottolineare il legame e il necessario rispetto tra l’uomo e la natura. Inoltre, l’uso della terra riprende ed enfatizza il ciclo vitale della bioplastica, che, da materiale di imballaggio, si biodegrada e diventa compost. Questo richiamo alla sostenibilità invita a riflettere sulla trasformazione dei materiali e sull’importanza di una connessione armoniosa con l’ambiente.













































